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Giulio M III, 7°Duca di Palma

 - Tomasi et Palma

Giulio III ebbe l'investitura il 22 gennaio 1793. Il 22 gennaio 1766 sposò Maria Caterina Romano    Colonna, figlia del Duca di Reitano e Barone del Biscotto Antonino e di Anna Maria Gravina e Gravina, dei Principi di Comitini.

Tra le cariche ricoperte, ricordiamo quelle di gentiluomo di camera, Governatore della Pace nel 1763, Senatore di Palermo nel 1778-79, rettore dell'Ospedale, Grande di Spagna nel 1799, deputato del Regno, nel 1794, pretore di Palermo nel 1799, cavaliere di S. Giacomo nel 1800, recente Ordine nobiliare borbonico creato da Carlo III nel 1738, e governatore del Monte di Pietà nel 1801.

Tra le sue attenzioni per Palma, menzioniamo: un atto datato 2 agosto 1796  not. Luigi Mariano Vasta da Palermo, che assegna onze quattordici annuali alla chiesa del Monastero per cappellania di SS. Messe; altre cappellanie al Monastero con secondo  atto   25 aprile 1803  not.  Calcedonio   Ninfosì Magro da Palma e molte   beneficenze   effettuate nel 1803. 

Allorché venne beatificato il suo antenato   Card. Giuseppe, del quale volle così onorare la memoria; un’assegnazione annua in derrate al Monastero di Palma, come si legge nel suo testamento fatto nel 1811.

Anche verso l'isola di Lampedusa rivolse le sue cure.   Il primo tentativo valido d'una colonizzazione si deve a lui: in data 24 giugno 1800 stipulò con il maltese Salvatore Gutt, un contratto di concessione enfiteutica di oltre duecento salme in terra per trecentotrenta ducati l'anno col preciso obbligo di mantenere nell'isola la chiesetta con un sacerdote.

Morto nel 1812 a Palermo, Giulio III, nonno del Giulio al quale G. Tomasi si ispirerà per il suo personaggio, chiude il ciclo positivo della casata.

Presto, il cielo dei Lampedusa, finora splendido, si oscurerà.

 

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